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Vita e opere di Giacomo Farelli (1629-1706)

Artista e gentiluomo nell’Italia barocca
Il libro di Riccardo Lattuada e Laura Raucci ricolloca, a valle di ricerche storicamente e filologicamente fondate, Giacomo Farelli nell’orizzonte artistico del suo tempo, mettendo a fuoco la notevole posizione sociale e professionale del pittore.

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Giacomo Farelli (Roma, 1629 – Napoli, 1706) è un Carneade per molti studiosi della Storia dell’Arte del Meridione d’Italia: una damnatio memoriae lo ha relegato nella schiera degli artisti minori, operanti in periferia e pressoché inesistenti rispetto ai protagonisti del tardo Barocco di Napoli e del suo Regno: Luca Giordano, Francesco Solimena, Paolo de Matteis, Giacomo del Po.
Il libro di Riccardo Lattuada e Laura Raucci ricolloca, a valle di ricerche storicamente e filologicamente fondate, Giacomo Farelli nell’orizzonte artistico del suo tempo, mettendo a fuoco la notevole posizione sociale e professionale del pittore. Cavaliere dell’Ordine di Malta e per vari anni Governatore della Città dell’Aquila, Farelli fu un artista molto stimato dai suoi contemporanei, attivo con successo a Napoli, in Abruzzo, nel Meridione continentale e a Pisa; e registrato in antichi inventari di collezioni in Spagna, in Germania e in Francia.
Nato da padre di Trapani e madre di Sorrento e cresciuto a Napoli, all’età di quindici anni Giacomo Farelli entra nello studio di Andrea Vaccaro per emanciparsene presto e incamminarsi verso una carriera di successo. Lo spessore dei riferimenti stilistici e il bagaglio formale fanno di Farelli un artista completo e attrezzato con una cultura figurativa molto articolata, influenzata dal genio di Luca Giordano ma aggiornata appieno sull’emergere delle tendenze accademizzanti e classiciste emerse nei dibattiti dell’Accademia romana di San Luca.
Il libro di Riccardo Lattuada e Laura Raucci riempie la lacuna della conoscenza di una personalità eminente dell’arte meridionale dell’età barocca, e vuole essere di stimolo ad avviare la conservazione delle sue opere. Le immagini dei dipinti più importanti di Giacomo Farelli – perlopiù di nuova esecuzione – in luoghi pubblici di Campania e Abruzzo, li mostrano in prevalenza in condizioni conservative pietose. In molti casi le riprese effettuate costituiscono la prima documentazione su episodi di grande impegno formale. Gli autori del libro hanno scelto di occuparsi di Giacomo Farelli anche allo scopo di segnalare l’urgenza dell’avvio di campagne di restauro sulle sue opere, e più in generale su tutto il disastrato corpo del patrimonio artistico meridionale.

Peso 1.1 kg
Dimensioni 28 × 28 × 6 cm

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